La carovana italiana è approdata: il servizio civile in Israele

(Pubblicato originamente su Kol Ha-Italkim) Mi capita spesso, nell’ambito della Giovane Kehilà di incontrare ragazzi italiani che vengono a fare un’esperienza in Israele. Alcuni per studi, altri per turismo, lavoro, per il servizio militare o per svolgere qualche forma di volontariato. ​​ Di recente ho conosciuto però un gruppo veramente particolare. Li ho trovati sulla pagina Facebook dell’Ambasciatore israeliano in Italia, Ofer Sachs. Nella foto del post sembravano dieci ragazzi italiani qualunque, vestiti eleganti per l’incontro. Nulla faceva trapelare la ragione per cui erano stati invitati alla residenza dell’ambasciatore. Leggendo il post però ho subito capito il motivo del kavod

La responsabilità verso i giovani, una responsabilità di tutti

(Pubblicato originamente in Kol Ha-Italkim) “L’aiuto che la Comunità ha promesso alle organizzazioni giovanili deve essere effettivo ed efficace […] Pertanto è mia intenzione organizzare una sala cinematografica e di ricreazione affinché noi possiamo tenere in un sano ambiente questi ragazzi per dar loro insieme allo svago, anche opportune nozioni di educazione e di cultura”. Era il 1952, e così rav Elio Toaff z’l, una delle più grandi figure dell’ebraismo italiano, affrontava un tema cruciale, quello del coinvolgimento delle nuove generazioni nella vita comunitaria a un anno dal suo insediamento a rabbino capo di Roma. I lettori attenti di Kol Ha-Italkim ricorderanno sicuramente queste paro

Conclusi i lavori di Ye’ud 2017 L’identità che guarda al futuro

Di moked.it Si è da poco conclusa la settimana che ha visto giovani delle Comunità ebraiche di Roma, Milano, Firenze, Trieste, Casale Monferrato e della comunità ebraica italiana di Gerusalemme in Israele impegnati nell’intenso programma di Ye’ud 2017. Il tema affrontato è stato quello della leadership in relazione alla nostra complessa contemporaneità. Fin dalla giornata di arrivo sono state messe in luce alcune parole chiave legate a questo concetto, la struttura degli incontri attraverso cui sarebbe stato affrontato, le visite esperienziali in programma e i laboratori sperimentali finalizzati all’elaborazione pratica dei contenuti. Il programma di Ye’ud è innovativo e lungimirante fin d

GK si congratula con l'Associazione Italia- Israele di Firenze per aver allontanato il razzismo

Il Consiglio della Giovane Kehila, il movimento giovanile della comunità italiana in Israele, desidera esprimere il massimo apprezzamento e la sua gratitudine alla Associazione Italia-Israele di Firenze, nostri sinceri amici, per aver bloccato la proiezione del film "Israele il Cancro" al liceo Michelangelo del capoluogo toscano. Riportiamo qui la cronaca degli avvenimenti dalla baccheca del Presidente dell'Associazione, Valentino Baldacci (16/11/2017): Oggi a Firenze, nel Liceo Michelangiolo occupato da un gruppo di studenti, c'è stato l'ennesimo tentativo di proiettare il noto documentario antisemita "Israele, il cancro". Siamo intervenuti come Associazione Italia-Israele e il risultato è

Rav Giuseppe Laras Z.Z.L

La Presidenza, il Consiglio e gli attivisti della Giovane Kehilá, a nome dei giovani ebrei italiani e italo-israeliani in Israele, esprimono tutta la loro tristezza per la scomparsa del nostro amatoi Maestro Rav Prof. Giuseppe Vittorio Laras Z.Z.L, per noi tutti modello ed esempio di integrità, coerenza e passione. Oggi è il giorno del lutto e del dolore, ma già da domani noi - gli studenti, i soldati, i giovani lavoratori e professionisti - ci impegneremo a rendere pietra le sue ultime riflessioni, e a costruire su questa pietra il futuro degli Italkim in Eretz Israel. È il miglior modo per onorare la sua memoria e la sua benedizione. Le parole del Rav: Cari amici, la mia malattia sta avanz

Prendendo ispirazione dai storici campeggi di Leo Levi, la Giovane Kehilà presenta: Shofar Chamorim!

Shofar che? che strano nome...! Ma perchè proprio shofar...? Chamorim..? Chiariamo le cose..... STORIA Ideatore: Leo Levi Z"l. Anno: 1946 Nell’estate 1946 si tennero nella stessa sede (un albergo di Pedraces) il seminario per insegnanti ebrei e il campeggio ebraico, i primi del dopoguerra. “Shofar hamorim” (che si può tradurre “portavoce dei maestri”) era il nome di una pubblicazione degli insegnanti ebrei. A qualcuno, a quanto pare Leo Levi (lo stesso ad av animatore di entrambi i gruppi, venne l’idea di “fare il verso” allo “shofar hamorim” chiamando scherzosamente “shofar chamorim” (cioè “portavoce degli asini”) un testo umoristico recitato per rallegrare le serate del campeggio. Erono i

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