Quelli italkim che combatterono per Israele e quelli che combattono oggi

“Il contributo più grande della diaspora alla sopravvivenza dello Stato d’Israele”, così li definì il primo Primo ministro israeliano David Ben Gurion. Era appena finita la Seconda guerra mondiale, erano tutti giovani, avevano attorno ai 20 anni, e arrivavano da paesi diversi e parlavano lingue diverse. Tra loro c’erano anche Graziano Terracina, David Pavoncello e Franco Veneziani. Nel Marzo del 1947, dopo il conflitto e dopo un anno di servizio militare di leva in Italia, Graziano, David e Franco decisero di partire verso Erez Israel allora sotto Mandato britannico. Erano gli anni del Libro Bianco che limitava l’immigrazione degli ebrei, ma i tre riuscirono ad ottenere i documenti falsi. Gr

Gerusalemme: un incontro casuale con la delegazione del Movimento 5 Stelle

Siamo al bar “Hataklit” di Gerusalemme l’amico Dani e io, a guardare la finale degli europei. Vicino a noi, noto delle facce conosciute. Sono Bertorotta, Di Stefano e Di Maio – la delegazione del Movimento 5 stelle. “Anche voi italiani?”, chiede uno del Consolato, seduto vicino a noi e a loro. “Sì”, rispondiamo. Che bello, cosa fate qui a Gerusalemme? Io ho appena finito il servizio militare, spiega Dani, e lui (indica me) lo sta facendo adesso. Io che trovavo in quel momento un interesse particolare per il calcio – che non mi ha mai interessato -, continuo a guardare la partita. “Sei italiano e sei venuto qui per fare il servizio militare?”, chiede Di Stefano. “Sì, mi piace vivere in Israel

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© Michael Sierra

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