Venerdì 27/10 - la Giovane Kehilà in casa di riposo in occasione del World Shabbat Project - תרגום

#ChallahChallenge è il nome dellla prossima iniziativa della Giovane Kehilà in occasione del World Shabbat Project e del Yom Alyah! <<Un'ottima occasione per fare un volontariato con amici, per aiutare gli anziani e per conoscere le storie di vita affascinanti di questi anziani che fanno parte della storia d'Israele >> racconta il Presidente della Giovane Kehilà, Michael Sierra. <<E così che vogliamo rappresentare l'alyah (immigrazione) dall'Italia e gli italiani in Israele - come un gruppo attivo che da il suo contributo al mosaico su cui si basa la società israeliana. Italiani non significa solo Forex>> aggiunge Sierra. L'appuntamento è il 27/10/2017 - 7 Cheshvan 5778 - alle ore 9:30 all

Un bosco in Israele per Alisa Coen Z.L

Venerdì 3 Novembre ci riuniremo alla Foresta di Tsorà del Keren Kayemeth Le Israel per inaugurare il Bosco in memoria di Alisa Coen z.l. Incontro al parcheggio della foresta alle 10:30. La cerimonia comincerà alle 11. Allegati istruzioni per raggiungere il luogo della cerimonia. Per informazioni si prega di contattare Emanuele Crema- 054 2339334 / emacrema@gmail.com. Chi vuole venire con il gruppo dei giovani - contatare Michael Sierra 054-4985721 / Giovane.Kehila@gmail.com Segue l'articolo di Repubblica.it: Una raccolta fondi per intitolare un bosco in Israele ad Alisa Coen, la ragazza di 18 anni morta a dicembre 2016 in un incidente nella zona di Porta Portese. L'idea è della sezione i

Giovane Kehilà, una questione di qualità

Il problema? “Non ci sono giovani”. È una frase che si sente spesso ripetere quando si tratta di capire come favorire l’aggregazione dei ragazzi nella Hevrat Yehudè Italia. Con i numeri non si discute: noi italiani in Israele siamo demograficamente molto meno numerosi degli spagnoli e dei francesi e se parliamo poi dei russi, degli americani e dell’invecchiamento della popolazione italiana, qualcuno potrebbe dire che siamo addirittura alla frutta! Ma a volte non sono solo i numeri a meritare la nostra attenzione. In Israele si sa che spesso la qualità è meglio della quantità. Noi ebrei, e in particolare ebrei italiani, di piccole ma anche di grandi comunità, siamo abituati a essere una minor

I giovani e il servizio di leva: Manila, un questionario fondamentale

A chi di noi non è mai successo di bucare la ruota dell’automobile, avere uno specchietto rotto, o un problema al motore? Sicuramente tutti sappiamo che per guidare una macchina in modo sicuro è necessario che tutte le sue componenti funzionino correttamente, altrimenti non si può viaggiare. La stessa cosa vale per i vari corpi di Tzahal, l’Esercito di Difesa israeliano. Tutti i corpi dell’esercito sono importanti e ogni ruolo dà il suo contributo. Nell’articolo pubblicato sullo scorso numero di Kol Ha-Italkim ho ricordato la frase di Ben Gurion secondo cui il popolo crea l’esercito e ho spiegato del Tzav Rishon, il primo incontro dei giovani con la tzavà. In questo articolo vorrei approfond

La Giovane Kehilà ha premiato Francesco Talò e Lia Quartapelle

Leggi l'originale su italiaisraeletoday.it “Con gratitudine per l’amicizia manifestata per Israele, l’impegno a favore della verità, per la sua disponibilità e per il supporto alle attività giovanili”. Con queste parole il Consiglio della Giovane Kehilà, il movimento giovanile della comunità italiana in Israele, ha scelto di onorare l’ambasciatore d’Italia Francesco Maria Talò al termine del suo mandato in Israele. Nel corso di una cena organizzata in suo onore a Gerusalemme dalla Hevrat Yehude Italia be Israel, la comunità italiana locale, il presidente della Giovane Kehilà, Michael Sierra, ha consegnato all’ambasciatore la medaglia del movimento giovanile e un certificato di riconoscimento

Operazione nonna

Yocheved Ben-smuel, quasi 90 anni, ricorda bene i giorni in cui fu combattente del Palmach e accompagnò i convogli con coraggio nella Gerusalemme assediata. Oggi le sue nipoti la seguono, lasciando l'Italia, per arruolarsi nell'IDF. 70 anni dopo che Yocheved Ben-smuel camminò con i convogli di combattimento come supporto medico per liberare la Gerusalemme assediata, due delle sue nipoti sono entrate nelle forze della difesa israeliane, dopo aver lasciato una pittoresca cittadina Italiana. Yocheved nacque da una famiglia sionista si spostò in Azerbaigian dopo che fuggì da Baghdad a causa di un pogrom contro gli ebrei. Nel 1936 emigrò con la madre e la sorella in Israele. << Sono entrata nel

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